Normative anticovid per i 6.000 km di piste da sci

Cosa c’è da sapere

Lo sapevi che in Italia ci sono 5.771 km di piste da sci? Ci sono addirittura quasi 1.800 comprensori sciistici. La stagione sciistica è stata molto penalizzata a causa dell’emergenza pandemica. In questo 2021, però, le piste innevate sono pronte a riaprire nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

In questo breve articolo, cercheremo di capire insieme quali misure (che potrebbero cambiare a causa della variante Omicron) sono state adottate per garantire la sicurezza degli sciatori e turisti sulla piste da sci. Essere a conoscenza di queste misure ti farà sentire più sicuro al momento di partire e eliminerà qualsiasi sorpresa nel momento in cui raggiungi le piste.

Il Green Pass per impianti sci

Innanzitutto, per accedere agli impianti sarà richiesto il green pass: tutte le persone che ti circondano saranno quindi vaccinate o negative al tampone.

Seggiovie

L’utilizzo delle seggiovie è garantito alla portata massima, ovvero al 100% della capienza. Le seggiovie sono infatti mezzi di trasporto completamente aperti per cui il rischio di contagio è minimo se non nullo. Come ulteriore precauzione, in ogni caso, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e, per le seggiovie con chiusura delle cupole paravento, è stata ridotta la capienza all’80%.

Cabinovie e Funivie

Le cabinovie e funivie sono mezzi di trasporto chiusi e dal volume limitato. Per garantire i trasporti e la sicurezza, la capienza di questi mezzi è stata ridotta all’80% ed è stato reso obbligatorio l’uso della mascherina all’interno delle cabine.

Che tipo di mascherina devo utilizzare?

Per mascherina obbligatoria si intende la comune mascherina chirurgica o qualsiasi mascherina che offra una protezione delle vie aeree superiore a quella garantita da quella chirurgica (per esempio, FP2).

Cosa devo aspettarmi sulle piste da sci?

L’utilizzo delle piste da sci sarà del tutto simile a quello degli anni precedenti all’emergenza COVID. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, a causa della capienza ridotta, potrebbero verificarsi dei rallentamenti. Munisciti di un po’ di pazienza e di qualche mascherina in più per non rischiare di ritrovarti senza… per il resto, le piste da sci saranno come le hai sempre conosciute!

Lo sci è, dopotutto, una attività che si svolge completamente all’aperto e ben distanziati: facendo attenzione su cabinovie e seggiovie, il rischio è quasi del tutto annullato!

Cabinovie e funivie hanno una riduzione dell’80 della capienza massima con uso obbligatorio della mascherina.

I mercatini di Natale – una tradizione lunga più di 600 anni

I mercatini di Natale fanno parte di una vera e propria tradizione lunga più di 600 anni! Le prime testimonianze di mercati invernali all’aperto risalgono infatti addirittura al 1430. Pare che in quell’anno, nella città di Dresda, in Germania, già  fosse attivo un mercato dalle caratteristiche simili a quelli dei mercatini di Natale che conosciamo oggi.

Dalla Germania i mercatini di Natale si sono diffusi un po’ in tutta Europa, anche se alcune regione e località rimangono più legate a questa tradizione. In Italia. per esempio, è la provincia di Bolzano ad essere considerata uno dei punti focali dei mercatini invernali di Natali.

In questa regione, infatti, sono infatti attivi alcuni dei mercatini più famosi e frequentati: il più tradizionale si tiene luogo a Bolzano, ma ce ne sono di altrettanto vasti e conosciuti anche a Bressanone e Vipiteno.

I mercatini di Natale non si tengono solo in un arco di tempo prossimo al Natale. Sono attivi, infatti, già da Novembre e continuano ad esserlo anche nel mese di Gennaio.

Il Mercatino di Natale a Bolzano

Il mercatino di Natale italiano più tradizionale è quello che si tiene ogni anno a Bolzano. Tra le sue bancarelle, si trovano prodotti gastronomici tipici, dolci, ma anche prodotti di artigianato unici, che non hanno simili nel mondo della grande produzione.

Nonostante i mercatini, come si sa, si svolgono all’aperto, essendo luoghi che possono diventare molto affollati, le regole anticovid hanno stabilito che si potrà accedere con il green pass e che sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

Il mercatino di Merano

Per gli amanti dell’artigianato il mercatino di Natale di Merano è un appuntamento obbligatorio. Quest’anno, il mercatino di Merano vanta una organizzazione eccezionale: hanno addirittura preposto uno spazio per la vaccinazione anti covid senza appuntamento!

Anche per accedere agli spazi del mercatino di Natale di Merano, infatti, sarà necessario il green pass.

I mercatini di Natale in sicurezza

I mercatini di Natale organizzati in Italia e in Europa, sono famosi quelli in Austria, sono molto numerosi. Consulta l’app Cittando per trovare quello più vicino a te, oppure per scegliere una meta in modo da poter unire allo shopping natalizio una vista in una città che non conosci!

Olio turismo

Cos’è il turismo dell’olio?

Esiste un turismo diverso dai luoghi affollati e i locali pieni. Un turismo diverso da quello delle metropoli e dallo shopping sfrenato. Si chiama Il turismo dell’olio ed è un’occasione per rilassarsi, fare esperienze indimenticabili, imparare ad apprezzare l’olio extra vergine d’oliva e le tradizioni dei luoghi che si visitano.

Il turismo dell’Olio: in cosa consiste?

Il turismo dell’olio include un’ampia varietà di luoghi e di esperienze. Ti conduce negli angoli d’Italia in cui è più sentita la tradizione dell’olio d’oliva, dalle campagne umbre, che ospitano uliveti che sembrano provenire da altri tempi, ma anche percorsi benessere che sfruttano le proprietà dell’olio per massaggi benessere e trattamenti alla pelle.

Ma il turismo dell’olio è anche visite guidate nei frantoi e lungo gli uliveti, le cene all’aperto, le degustazioni, i laboratori didattici per bambini, eventi enogastronomici per famiglie e per gli appassionati.

Il turismo dell’olio: dove ti porta?

Camminata tra gli olivi

Ogni anno, il 24 ottobre l’Associazione Nazionale Città dell’Olio organizza la giornata nazionale della camminata tra gli olivi. Nelle  17 regioni coinvolte nell’iniziativa (dal Veneto alla Sardegna), durante questa giornata è possibile camminare e farsi guidare nei suggestivi paesaggi degli uliveti che si perdono a vista d’occhio sulle colline italiane.

Le città coinvolte sono ben 142; le passeggiate sono, in genere, organizzate ed hanno una lunghezza variabile tra i 2 e i 7 chilometri ed un tragitto che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico presso i quali i partecipanti possono degustare assaggi di prodotti tipici e del classico pane e olio!

Oliamo e Mangiamo a Spello

A Spello, in Umbria, l’oleoteca Extra Vergine propone un vero e proprio rituale dell’olio. E’ una esperienza dedicata alla percezione del gusto e all’analisi sensoriale guidata per scoprire fino in fondo tutti i segreti del mondo dell’olio.

Si tratta di un percorso di apprendimento per appassionati e lavoratori del settore culinario, ma anche di un’esperienza unica nel suo genere per curiosi e turisti.

Oltre all’assaggio dell’olio, e degli olii, questa è anche un’occasione per apprendere nuove ricette e come abbinare il giusto olio ad ogni cibo.

Raccolta delle olive

In alcune regioni d’Italia, la raccolta delle olive è quasi una ricorrenza. Ogni anno, in diversi periodi dell’anno più appropriati alla raccolta delle olive nelle diverse regioni, famiglie e amici si riuniscono negli uliveti e procedono alla raccolta delle olive.

E’ un’occasione per passare del tempo insieme all’aria aperta, ma anche per apprendere tradizioni che altrimenti sarebbero dimenticate. Per non parlare delle numerose occasioni che si creano tra gli olivi di ascoltare racconti e storie degli anziani, su come si facevano le operazioni di raccolta una volta e su tutti gli aneddoti legati a un tempo diverso e nostalgico.

E’ un’esperienza talmente unica e piacevole, che spesso la raccolta richiama anche estranei, persone che offrono il loro aiuto solo per partecipare a questa tradizione. A Fasano in Puglia, la raccolta delle Olive è diventata un evento turistico. L’azienda Agrituristica San Martino ospita da anni gruppi di turisti che partecipano alla raccolta delle olive in cambio di vitto e alloggio: un’esperienza senza pari anche dal punto di vista del budget!

Mare Forza Olio

A Tremoli, in Molise il ristorante Oyster Fish propone cene a tema nelle quali la proposta culinaria si accompagna a attività formative. Immersi in un paesaggio rurale, è possibile apprendere tutti i segreti dell’olio mentre si degusta una cena all’aperto circondati dagli ulivi molisani.

Il turismo dell’Olio offre tantissime altre opportunità simili e diverse da queste. Consulta l’app Cittando per scoprire altri modi di conoscere luoghi e tradizioni!