Tornano le Giornate Europee del Patrimonio 2021

Eccoci alla nuova edizione dell’European Heritage Days, sabato 25 settembre e domenica 26, una delle più attese manifestazioni culturali europee.

Nelle giornate dedicate, ci sarà l’opportunità per i partecipanti di presenziare a: aperture straordinarie, visite guidate e iniziative digitali.

Le iniziative avranno luogo nei musei e nei luoghi statali che seguiranno il tema “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi”.

L’organizzazione degli eventi e soprattutto le aperture straordinarie dei musei statali, richiedono il costo simbolico partecipativo per 1 euro a persona.

Quale sarà il tema delle Giornate Europee del Patrimonio?

Slogan di quest’anno come abbiamo citato in precedenza è: “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi”, una traduzione di “Heritage: All inclusive”.

Lo slogan è stato scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi che ne parteciperanno.

Il tema per questo 2021 è appunto il patrimonio culturale appartenente a tutti i cittadini.

La tematica inclusiva è presente in questa nuova edizione, ad esclusione di nessuno.

Dalle persone di ogni fascia di età diversa, gruppi etnici, minoranze e persone con disabilità.

Quali saranno i luoghi delle Giornate Europee del Patrimonio 2021?

Ci sarà un’adesione su base volontaria ai progetti del Piano di valorizzazione 2021.

Questi ultimi fanno riferimento alla Circolare n°81 dell’11 marzo 2021 della Direzione generale Organizzazione.

Per seguire gli appuntamenti delle GEP 2021 basta scaricare l’app per eventi di Cittando.

È possibile seguire l’iniziativa anche sui canali di eventi social di @Cittando Twitter e Instagram. Come per gli anni scorsi sono stati lanciati degli hashtag ufficiali per i social: #GEP2021 #patrimonioculturaletuttiinclusi #EuropeanHeritageDays #EHDs #inclusione #accessibilità.

L’idea di base di queste giornate è che ogni cittadino può e deve partecipare alla vita attiva culturale italiana e al patrimonio nazionale, in senso più ampio del termine.

Il patrimonio è quello storico culturale dove viviamo, nel Paese al quale ci riferiamo.

Inoltre, come cittadini d’Europa e come cittadini del mondo, beneficiamo anche del Patrimonio dell’umanità.

Il nostro compito è di fatto proteggerlo, considerarlo e tramandarlo alle nuove generazioni future.

Come si fa ad aderire ai luoghi della cultura che non sono statali?

Nel caso in cui si voglia aderire all’iniziativa, è possibile farlo rivolgendosi alle Direzioni regionali Musei del proprio territorio.

Inoltre, specifichiamo che per i luoghi culturali delle Province autonome di Trento e Bolzano, si può contattare la Direzione regionale Musei Veneto.

Mentre per la Valle D’Aosta, la Direzione Musei Piemonte e per la Sicilia, la Soprintendenza archivistica di Palermo.

Perché si è scelto il tema dell’inclusione per le Giornate Europee del Patrimonio 2021?

Troppo spesso sentiamo parlare ancora di barriere architettoniche e di quanto influiscano anche in un appuntamento desiderato al museo o a un semplice concerto o mostra all’aperto.

Il tema dell’inclusione per queste giornate, nasce dall’esigenza di essere tutti partecipi al Patrimonio culturale europeo ma allo stesso tempo del mondo.

Si tratta di una presa di posizione diretta e di consapevolezza, atta a migliorare il nostro rapporto con lo stesso patrimonio che abbiamo ereditato, ma anche la relazione con gli altri.

Ognuno di noi deve entrare in questo sistema mettendosi quindi nei panni dell’Altro, lasciandosi trasportare dalla bellezza dell’arte e del patrimonio culturale e artistico in continua evoluzione.