Unesco Italia

Italia è il paese con il maggior numero di siti UNESCO del mondo

A volte diamo per scontato di vivere nel paese più bello del mondo. Sarà pure orgoglio tutto italiano, ma i fatti parlano chiaro: l’Italia è il paese con il maggior numero di siti UNESCO del mondo.

Progettiamo le nostre vacanze all’estero, sogniamo le Hawaii o Dubai e manchiamo di visitare i posti più incredibili che abbiamo all’interno dei nostri confini. Se la pandemia ha ridotto le possibilità di viaggiare all’estero per un po’, perchè non approfittare e scoprire i segreti del nostro bellissimo paese?

Cosa significa “sito UNESCO”?

Un sito UNESCO può essere davvero così speciale. La risposta è sì: l’UNESCO riconosce i luoghi, monumenti, e centri storici più unici non a livello italiano o europeo, ma a livello mondiale! I luoghi vengono insigniti come Patrimonio Mondiale e solo gli angoli della terra più speciali meritano tale onore. Come spiega l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, ai siti Patrimonio Mondiali viene riconosciuto di essere unici, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.

Questa associazione si occupa di supportare le istituzione e gli enti responsabili della gestioni dei siti UNESCO in Italia, perché essere insigniti del titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO è anche una responsabile. Per i viaggiatori, è anche un punto di riferimento per ispirare viaggi, scoperte, e curiosare tra le gallerie fotografiche.

Patrimoni Mondiali UNESCO in Italia

Quando pensiamo ai siti UNESCO in Italia pensiamo sempre ai più famosi: il centro storico di Roma e quello di Firenze, il Cenacolo di Leonardo da Vinci, l’Etna… ma sapevi che l’Italia consta ben 58 siti UNESCO? Dei più, non abbiamo mai sentito parlare, eppure sono i luoghi più unici e speciali del nostro paese?

Cittando è l’app che ti aiuta a decidere cosa fare nel tempo libero. In questo articolo, ti diamo l’ispirazione per le tue più uniche avventure, senza uscire dal nostro bellissimo paese. Scopriamo insieme i Patrimoni Mondiali italiani che non conoscevi!

I siti UNESCO italiani che non conoscevi

 

Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia

La Necropoli Etrusca di Cerveteri e Tarquinia è la testimonianza più antica che abbiamo della civiltà etrusca e sono memoria delle usanze funerarie di questo popolo. Ma non aspettatevi un noioso museo da visitare dietro una guida: le necropoli sono un museo a cielo aperto e sono come non te le aspetti.

TI sembrerà di camminare in una città su un altro pianeta, con cupole e grotte scavate o realizzate nella terra, complessi di monumenti, e al loro interno opere pittoriche ancora intatte. Ma non siamo su un altro pianeta! E’ “solo” un angolo del nostro Bel Paese!

Necropli Etrusca Cerveteri

 

Su Nuraxi

Su Nuraxi è un sito archeologico che si trova in Sardegna. E’ ciò che resta di un insediamento umano risalente all’età del Bronzo. Siti come questo sono tipici dell’isola e sono conosciuti come nuraghi. Su Nuraxi di Barumini è uno dei più vasti e meglio conservati.

La visita al parco è un tuffo in un altro tempo: mentre si passeggia tra i resti archeologico, come si farebbe in qualsiasi parco della propria città, si ammirano i resti di torri, case, strade, muri… E’ come se il tempo che passa ti cadesse addosso e ti levasse il fiato!

NuraXI UNESCO

 

Basilica di San Francesco ad Assisi

Di Basiliche in Italia ce ne sono tante, e vale la pena visitare molte di esse. Ma nessuna è come la Basilica di San Francesco d’Assisi. Il complesso è capace di toglierti il fiato non solo da fuori l’edificio, ma da fuori dalla città stessa!

Mentre si arriva ad Assisi, situata in cima a una collina, la Basilica si individua in maniera inconfondibile: è costruita a strapiombo su un precipizio, e ti viene da chiederti non solo come abbiano fatto a tirarla su, ma anche come gli sia venuto in mente di farlo!

La Basilicata è poi costituita da due edifici, uno superiore e uno inferiore. Quello inferiore è una vera e propria cripta, in cui i giochi di luce creano suggestioni senza paragoni.

Basilica san francesco

 

I Sassi di Matera

Sui Sassi di Matera si fanno tante battute: “dei semplici sassi sono diventati Patrimonio dell’UNESCO?” Poi si arriva a Matera, si capisce cosa sono i Sassi e si resta impressionati dalla cosa più strana e bella che si possa vedere.

I Sassi di Matera sono abitazioni scavate nella roccia. Invece che tirare su stanza, gli abitanti le scavavano nelle pareti di roccia. Invece che appendere una mensola, si scavava una nicchia nella roccia.

E non aspettatevi di vedere due o tre case costruite in questo modo! I Sassi di Matera sono un intero villaggio costruito in questo modo!

Matera Unesco

L’Italia è il paese più bello del mondo, lo dice anche l’UNESCO. Non perdere più tempo a decidere cosa fare per divertirti e rilassarti. Per scoprire altri segreti del nostro Bel Paese, scarica Cittando, l’app per il tuo tempo libero!

Ingresso gratuito musei vaticani

Come andare la domenica gratis al museo

Assistiamo nuovamente all’edizione di “Io Vado al Museo – Domenica al museo”.

Ogni prima domenica del mese, infatti, tutti i musei e anche le aree archeologiche – da ottobre a marzo 2022 – daranno accesso ai cittadini liberamente.

Nel 2019 c’è stato un vero boom, aumentando così la porzione di turismo interessata ai musei e al patrimonio culturale italiano.

Infatti, il Ministero per i beni e le attività culturali ha promosso la campagna “Io Vado al Museo” dal 2014 per incentivare il turismo e favorirlo anche per chi non può permettersi l’ingresso al museo.

Quindi dal prossimo ottobre a marzo 2022, per tutte le prime domeniche del mese, possiamo confermare l’ingresso gratuito ai musei e ai luoghi della cultura del MiBACT.

Quali saranno i prossimi eventi gratuiti al museo per le domeniche interessate?

È semplice! Basta scaricare l’app gratuita Cittando o consultare il sito ufficiale di Io Vado al Museo e così si possono trovare tutti i musei, le aree di interesse archeologico e i parchi stati aperti gratis, suddivisi ovviamente per regioni e città.

NB: prima di fare qualsiasi visita, consigliamo sempre di telefonare alla sede del museo e consultarne il sito per verificare che sia davvero così!

Musei gratis a Roma domeniche 2021/22

Ebbene, ci sono molti musei gratuiti anche nella nostra bellissima capitale.

Alcuni sono anche visitabili tutto l’anno gratuitamente come: Galleria Nazionale San Luca; Museo Storia della Liberazione; Museo Casal de’ Pazzi; Museo Boncompagni Ludovisi; Museo Mario Praz; Museo Napoleonico, Casa Museo di Pirandello, Museo della Zecca Italiana e Istituto Centrale per la Grafica.

Invece ogni ultima domenica del mese, i Musei Vaticani sono aperti al pubblico a costo zero e l’orario d’apertura dalle 9.00 alle 14.00.

(Ultimo ingresso alle 12.30 nel caso in cui il giorno coincida con una festività).

Questo ed altro per vedere la Cappella Sistina, no?

Quali sono i musei gratis in Italia?

Tra i musei gratuiti in Italia e non solo aperti la prima domenica del mese al pubblico, abbiamo:

  • Museo Madre di Napoli (apertura gratis ogni lunedì)
  • Hangar Bicocca (sempre gratis )
  • Colosseo (ogni prima domenica del mese)
  • Reggia di Caserta (ogni prima domenica del mese)
  • Galleria degli Uffizi (ogni prima domenica del mese)
  • Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (ogni primo martedì del mese)
  • Gallerie d’Italia in Piazza della Scala a Milano (sempre gratis)
  • Museo storico della Liberazione (sempre gratis)
  • Gallerie d’Italia Milano (sempre gratis)
  • Casa Museo Boschi di Stefano a Milano (sempre gratis)
  • Museo del Risorgimento Milano (ingresso free tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.00)
  • Musei del Castello Sforzesco e la Pietà Rondanini di Michelangelo (ingresso free tutti i giorni dalle 14.00 e da mercoledì a domenica dalle 16.00 alle 17.00)
  • Galleria d’Arte Moderna Milano (gratis ogni giorno un’ora prima della chiusura).

Quali sono i musei gratis a Firenze?

  • Galleria degli Uffizi, prima domenica del mese
  • Museo Nazionale del Bargello, prima domenica del mese
  • Galleria dell’Accademia, prima domenica del mese
  • Museo delle Cappelle Medicee, prima domenica del mese
  • Palazzo Pitti, prima domenica del mese
  • Giardino di Boboli, prima domenica del mese per i non residenti
  • Museo di Palazzo Davanzati, prima domenica del mese.

Per restare sempre aggiornati sui musei gratuiti sia la domenica che in altri giorni della settimana, vi consigliamo di consultare l’app di Cittando o visionare i siti di riferimento.

Tornano le Giornate Europee del Patrimonio 2021

Eccoci alla nuova edizione dell’European Heritage Days, sabato 25 settembre e domenica 26, una delle più attese manifestazioni culturali europee.

Nelle giornate dedicate, ci sarà l’opportunità per i partecipanti di presenziare a: aperture straordinarie, visite guidate e iniziative digitali.

Le iniziative avranno luogo nei musei e nei luoghi statali che seguiranno il tema “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi”.

L’organizzazione degli eventi e soprattutto le aperture straordinarie dei musei statali, richiedono il costo simbolico partecipativo per 1 euro a persona.

Quale sarà il tema delle Giornate Europee del Patrimonio?

Slogan di quest’anno come abbiamo citato in precedenza è: “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi”, una traduzione di “Heritage: All inclusive”.

Lo slogan è stato scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi che ne parteciperanno.

Il tema per questo 2021 è appunto il patrimonio culturale appartenente a tutti i cittadini.

La tematica inclusiva è presente in questa nuova edizione, ad esclusione di nessuno.

Dalle persone di ogni fascia di età diversa, gruppi etnici, minoranze e persone con disabilità.

Quali saranno i luoghi delle Giornate Europee del Patrimonio 2021?

Ci sarà un’adesione su base volontaria ai progetti del Piano di valorizzazione 2021.

Questi ultimi fanno riferimento alla Circolare n°81 dell’11 marzo 2021 della Direzione generale Organizzazione.

Per seguire gli appuntamenti delle GEP 2021 basta scaricare l’app per eventi di Cittando.

È possibile seguire l’iniziativa anche sui canali di eventi social di @Cittando Twitter e Instagram. Come per gli anni scorsi sono stati lanciati degli hashtag ufficiali per i social: #GEP2021 #patrimonioculturaletuttiinclusi #EuropeanHeritageDays #EHDs #inclusione #accessibilità.

L’idea di base di queste giornate è che ogni cittadino può e deve partecipare alla vita attiva culturale italiana e al patrimonio nazionale, in senso più ampio del termine.

Il patrimonio è quello storico culturale dove viviamo, nel Paese al quale ci riferiamo.

Inoltre, come cittadini d’Europa e come cittadini del mondo, beneficiamo anche del Patrimonio dell’umanità.

Il nostro compito è di fatto proteggerlo, considerarlo e tramandarlo alle nuove generazioni future.

Come si fa ad aderire ai luoghi della cultura che non sono statali?

Nel caso in cui si voglia aderire all’iniziativa, è possibile farlo rivolgendosi alle Direzioni regionali Musei del proprio territorio.

Inoltre, specifichiamo che per i luoghi culturali delle Province autonome di Trento e Bolzano, si può contattare la Direzione regionale Musei Veneto.

Mentre per la Valle D’Aosta, la Direzione Musei Piemonte e per la Sicilia, la Soprintendenza archivistica di Palermo.

Perché si è scelto il tema dell’inclusione per le Giornate Europee del Patrimonio 2021?

Troppo spesso sentiamo parlare ancora di barriere architettoniche e di quanto influiscano anche in un appuntamento desiderato al museo o a un semplice concerto o mostra all’aperto.

Il tema dell’inclusione per queste giornate, nasce dall’esigenza di essere tutti partecipi al Patrimonio culturale europeo ma allo stesso tempo del mondo.

Si tratta di una presa di posizione diretta e di consapevolezza, atta a migliorare il nostro rapporto con lo stesso patrimonio che abbiamo ereditato, ma anche la relazione con gli altri.

Ognuno di noi deve entrare in questo sistema mettendosi quindi nei panni dell’Altro, lasciandosi trasportare dalla bellezza dell’arte e del patrimonio culturale e artistico in continua evoluzione.