cose da fare nello stelvio

L’elemento acqua nel Parco Nazionale dello Stelvio

Se ti trovi in Trentino Alto Adige e cerchi cose da fare nel Parco Nazionale dello Stelvio, tra le attrazioni da considerare quest’estate è meritevole di attenzione quella di vivere un’alba d’incanto nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Il centro visitatori aquaprad del Parco Nazionale delle Stelvio contiene dodici acquari che mostrano gli habitat alpini, come i ruscelli, fiumi, laghi, stagni e paludi. Qui i visitatori possono ammirare dal vivo 30 specie di pesci tramite ‘ esposizione permanente che si chiama “Tra pesci – un viaggio in mondi sconosciuti”.

Per ulteriori info scarica l’app Cittando o visita il sito ufficiale:

https://www.parconazionale-stelvio.it/it/esperienze/centri-visitatori-del-parco-nazionale/aquaprad.html

Palio Storico di Albenga dal 21-25 Luglio

Dal 21 al 25 luglio 2022 ritorna l’evento storico dedicato al medioevo, il Palio Storico di Albenga

L’evento riporta Albenga (provincia di Savona) al XIII secolo, dove i quattro quartieri si sfideranno per la conquista del Palio.

Tanti spettacoli, giochi ed eventi tutti all’interno di un’atmosfera tipica da notti del medioevo accompagnata dalle taberne aperte per un ampio spazio culinario.

Da non perdere durante la programmazione il Palio dei bimbi in Piazza.

Per ulteriori info scarica l’app Cittando o visita il sito ufficiale: https://www.rievocatoriingauni.it/public/event/palio-storico-di-albenga-2022/ .

Vacanze in barca a vela

10 benefici della vela su corpo e mente

festival della montagan

Dal 13 al 17 luglio – la prima edizione del Festival della Montagna a Clusone (BG)

Nella Città di Clusone (BG) si svolgerà la prima edizione del festival dedicato alla montagna.

Quattro giorni ricchi di dibattiti, documentari, mostre fotografiche all’insegna della natura e della cultura ideale per coloro che vogliano unire la passione per la montagna con momenti di arricchimento culturale.

Associazioni ed enti locali hanno collaborato fattivamente e si dicono certi che saranno le basi per tante altre edizioni.

https://www.valseriananews.it/2022/06/14/a-clusone-dal-13-al-17-luglio-festival-della-montagna/

 

Normative anticovid per i 6.000 km di piste da sci

Cosa c’è da sapere

Lo sapevi che in Italia ci sono 5.771 km di piste da sci? Ci sono addirittura quasi 1.800 comprensori sciistici. La stagione sciistica è stata molto penalizzata a causa dell’emergenza pandemica. In questo 2021, però, le piste innevate sono pronte a riaprire nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

In questo breve articolo, cercheremo di capire insieme quali misure (che potrebbero cambiare a causa della variante Omicron) sono state adottate per garantire la sicurezza degli sciatori e turisti sulla piste da sci. Essere a conoscenza di queste misure ti farà sentire più sicuro al momento di partire e eliminerà qualsiasi sorpresa nel momento in cui raggiungi le piste.

Il Green Pass per impianti sci

Innanzitutto, per accedere agli impianti sarà richiesto il green pass: tutte le persone che ti circondano saranno quindi vaccinate o negative al tampone.

Seggiovie

L’utilizzo delle seggiovie è garantito alla portata massima, ovvero al 100% della capienza. Le seggiovie sono infatti mezzi di trasporto completamente aperti per cui il rischio di contagio è minimo se non nullo. Come ulteriore precauzione, in ogni caso, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e, per le seggiovie con chiusura delle cupole paravento, è stata ridotta la capienza all’80%.

Cabinovie e Funivie

Le cabinovie e funivie sono mezzi di trasporto chiusi e dal volume limitato. Per garantire i trasporti e la sicurezza, la capienza di questi mezzi è stata ridotta all’80% ed è stato reso obbligatorio l’uso della mascherina all’interno delle cabine.

Che tipo di mascherina devo utilizzare?

Per mascherina obbligatoria si intende la comune mascherina chirurgica o qualsiasi mascherina che offra una protezione delle vie aeree superiore a quella garantita da quella chirurgica (per esempio, FP2).

Cosa devo aspettarmi sulle piste da sci?

L’utilizzo delle piste da sci sarà del tutto simile a quello degli anni precedenti all’emergenza COVID. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, a causa della capienza ridotta, potrebbero verificarsi dei rallentamenti. Munisciti di un po’ di pazienza e di qualche mascherina in più per non rischiare di ritrovarti senza… per il resto, le piste da sci saranno come le hai sempre conosciute!

Lo sci è, dopotutto, una attività che si svolge completamente all’aperto e ben distanziati: facendo attenzione su cabinovie e seggiovie, il rischio è quasi del tutto annullato!

Cabinovie e funivie hanno una riduzione dell’80 della capienza massima con uso obbligatorio della mascherina.

I mercatini di Natale – una tradizione lunga più di 600 anni

I mercatini di Natale fanno parte di una vera e propria tradizione lunga più di 600 anni! Le prime testimonianze di mercati invernali all’aperto risalgono infatti addirittura al 1430. Pare che in quell’anno, nella città di Dresda, in Germania, già  fosse attivo un mercato dalle caratteristiche simili a quelli dei mercatini di Natale che conosciamo oggi.

Dalla Germania i mercatini di Natale si sono diffusi un po’ in tutta Europa, anche se alcune regione e località rimangono più legate a questa tradizione. In Italia. per esempio, è la provincia di Bolzano ad essere considerata uno dei punti focali dei mercatini invernali di Natali.

In questa regione, infatti, sono infatti attivi alcuni dei mercatini più famosi e frequentati: il più tradizionale si tiene luogo a Bolzano, ma ce ne sono di altrettanto vasti e conosciuti anche a Bressanone e Vipiteno.

I mercatini di Natale non si tengono solo in un arco di tempo prossimo al Natale. Sono attivi, infatti, già da Novembre e continuano ad esserlo anche nel mese di Gennaio.

Il Mercatino di Natale a Bolzano

Il mercatino di Natale italiano più tradizionale è quello che si tiene ogni anno a Bolzano. Tra le sue bancarelle, si trovano prodotti gastronomici tipici, dolci, ma anche prodotti di artigianato unici, che non hanno simili nel mondo della grande produzione.

Nonostante i mercatini, come si sa, si svolgono all’aperto, essendo luoghi che possono diventare molto affollati, le regole anticovid hanno stabilito che si potrà accedere con il green pass e che sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

Il mercatino di Merano

Per gli amanti dell’artigianato il mercatino di Natale di Merano è un appuntamento obbligatorio. Quest’anno, il mercatino di Merano vanta una organizzazione eccezionale: hanno addirittura preposto uno spazio per la vaccinazione anti covid senza appuntamento!

Anche per accedere agli spazi del mercatino di Natale di Merano, infatti, sarà necessario il green pass.

I mercatini di Natale in sicurezza

I mercatini di Natale organizzati in Italia e in Europa, sono famosi quelli in Austria, sono molto numerosi. Consulta l’app Cittando per trovare quello più vicino a te, oppure per scegliere una meta in modo da poter unire allo shopping natalizio una vista in una città che non conosci!

Olio turismo

Cos’è il turismo dell’olio?

Esiste un turismo diverso dai luoghi affollati e i locali pieni. Un turismo diverso da quello delle metropoli e dallo shopping sfrenato. Si chiama Il turismo dell’olio ed è un’occasione per rilassarsi, fare esperienze indimenticabili, imparare ad apprezzare l’olio extra vergine d’oliva e le tradizioni dei luoghi che si visitano.

Il turismo dell’Olio: in cosa consiste?

Il turismo dell’olio include un’ampia varietà di luoghi e di esperienze. Ti conduce negli angoli d’Italia in cui è più sentita la tradizione dell’olio d’oliva, dalle campagne umbre, che ospitano uliveti che sembrano provenire da altri tempi, ma anche percorsi benessere che sfruttano le proprietà dell’olio per massaggi benessere e trattamenti alla pelle.

Ma il turismo dell’olio è anche visite guidate nei frantoi e lungo gli uliveti, le cene all’aperto, le degustazioni, i laboratori didattici per bambini, eventi enogastronomici per famiglie e per gli appassionati.

Il turismo dell’olio: dove ti porta?

Camminata tra gli olivi

Ogni anno, il 24 ottobre l’Associazione Nazionale Città dell’Olio organizza la giornata nazionale della camminata tra gli olivi. Nelle  17 regioni coinvolte nell’iniziativa (dal Veneto alla Sardegna), durante questa giornata è possibile camminare e farsi guidare nei suggestivi paesaggi degli uliveti che si perdono a vista d’occhio sulle colline italiane.

Le città coinvolte sono ben 142; le passeggiate sono, in genere, organizzate ed hanno una lunghezza variabile tra i 2 e i 7 chilometri ed un tragitto che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico presso i quali i partecipanti possono degustare assaggi di prodotti tipici e del classico pane e olio!

Oliamo e Mangiamo a Spello

A Spello, in Umbria, l’oleoteca Extra Vergine propone un vero e proprio rituale dell’olio. E’ una esperienza dedicata alla percezione del gusto e all’analisi sensoriale guidata per scoprire fino in fondo tutti i segreti del mondo dell’olio.

Si tratta di un percorso di apprendimento per appassionati e lavoratori del settore culinario, ma anche di un’esperienza unica nel suo genere per curiosi e turisti.

Oltre all’assaggio dell’olio, e degli olii, questa è anche un’occasione per apprendere nuove ricette e come abbinare il giusto olio ad ogni cibo.

Raccolta delle olive

In alcune regioni d’Italia, la raccolta delle olive è quasi una ricorrenza. Ogni anno, in diversi periodi dell’anno più appropriati alla raccolta delle olive nelle diverse regioni, famiglie e amici si riuniscono negli uliveti e procedono alla raccolta delle olive.

E’ un’occasione per passare del tempo insieme all’aria aperta, ma anche per apprendere tradizioni che altrimenti sarebbero dimenticate. Per non parlare delle numerose occasioni che si creano tra gli olivi di ascoltare racconti e storie degli anziani, su come si facevano le operazioni di raccolta una volta e su tutti gli aneddoti legati a un tempo diverso e nostalgico.

E’ un’esperienza talmente unica e piacevole, che spesso la raccolta richiama anche estranei, persone che offrono il loro aiuto solo per partecipare a questa tradizione. A Fasano in Puglia, la raccolta delle Olive è diventata un evento turistico. L’azienda Agrituristica San Martino ospita da anni gruppi di turisti che partecipano alla raccolta delle olive in cambio di vitto e alloggio: un’esperienza senza pari anche dal punto di vista del budget!

Mare Forza Olio

A Tremoli, in Molise il ristorante Oyster Fish propone cene a tema nelle quali la proposta culinaria si accompagna a attività formative. Immersi in un paesaggio rurale, è possibile apprendere tutti i segreti dell’olio mentre si degusta una cena all’aperto circondati dagli ulivi molisani.

Il turismo dell’Olio offre tantissime altre opportunità simili e diverse da queste. Consulta l’app Cittando per scoprire altri modi di conoscere luoghi e tradizioni!

Il Foliage – Un’esperienza unica al Parco di Beigua

Chi dice che le vacanze finiscono d’estate? L’autunno sa regalare colori ed esperienze altrettanto piacevoli e indimenticabili… senza bisogno di andare dall’altra parte del mondo!

In Liguria, i boschi del Parco di Beigua sono famosi per lo spettacolo che sanno regalare in autunno. E’ la cosiddetta stagione del foliage che si sprigiona: le foglie assumono colori caldi, marroni, rossi, gialli e regalano un vero e proprio spettacolo della natura.

La natura è la vera protagonista di questo spettacolo: è tutto dovuto all’abbassamento delle temperatura e al calo nella produzione di clorofilla (che d’estate è responsabile della colorazione verde delle foglie). Il ciclo della vita rivela la sua potenza e ci regala un’esperienza indimenticabile.

Come assistere allo spettacolo del foliage?

Non si può assistere a uno spettacolo del genere: dobbiamo immergerci al suo interno. Il parco di Beigua è uno dei luoghi italiani più indicati per questa esperienza. All’interno del parco, sono indicati diversi persorsi, alcuni più complessi e afticosi, altri adatti anche alla famiglie con bambini.

Specialmente per chi viene dalla città, una vista al parco è l’opportunità per rilassarsi e per ritrovare il contatto con la natura che spesso perdiamo a causa della routine e che alcuni bambini cresciuti in città, addirittura e purtroppo, non hanno mai conosciuto.

Una meta per escursionisti

Il parco di Beigua in Liguria, con i suoi boschi e i suoi sentieri, è da segnalare anche per gli appassionati di escursionismo che cercano qualcosa di diverso. Il parco non è accessibile solo d’autunno, ovviamente, ma durante questo periodo sa regalare uno spettacolo irripetibile.

I percorsi all’interno del bosco sono numerosi e sicuri. Il parco registra una presenza massiccia di escursionisti ogni anno; per questo, i sentieri sono ben segnalati e mantenuti. Sono, quindi, completamente sicuri anche quelli più impegnativi.

Per quanto sono battuti questi sentieri, poi, sono ben visibili sul terreno e, soprattutto per quanto riguarda quelli meno impegnativi, è davvero raro ritrovarsi isolati: si è sempre in buona compagnia!

Una meta anche per fotografi e artisti

Il parco di Beigua è diventato una meta ricercata anche da fotografi e artisti di diversa natura. I boschi che si trasformano durante l’anno sono il simbolo del ciclo della vita che si ripete. Tra questi sentieri, poi, i fotografi sono in grado di catturare scatti di scorci davvero unici!

Dove vedere il foliage

La Liguria e i boschi del Parco di Beigua non sono, ovviamente, gli unici posti in Italia in cui è possibile assistere e immergersi nel foliage: lo spettacolo della natura autunnale. Al Nord, segnaliamo la Val Ferret in Valle d’Aosta, e le Langhe in Piemonte. Ma si può vivere un’esperienza simile anche nei Colli Piacentini in Emilia Romagna, al Parco dei Nebrodi in Sicilia, e di nuovo al Nord in Trentino presso la Valle dei Mocheni.

Camminata Tra Gli Olivi

24 Ottobre – Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi

Questa domenica in 143 città e 17 regioni torna la giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi, un’iniziativa promossa dall’Associazione Cittá dell’Olio.

Camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, che in ogni parte d’Italia vestono le nostre colline è l’esperienza inedita e unica. È un’occasione per ristabilire un legame con la propria terra.

Esperienza tra gli uliviGli itinerari sono passeggiate dai 2 ai 7 chilometri dedicate a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

Ogni Comune ha creato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane, olio e prodotti tipici.

Scarica l’app di Cittando o visita il sito www.camminatatragliolivi.it per scoprire tutti gli itinerari.

Unesco Italia

Italia è il paese con il maggior numero di siti UNESCO del mondo

A volte diamo per scontato di vivere nel paese più bello del mondo. Sarà pure orgoglio tutto italiano, ma i fatti parlano chiaro: l’Italia è il paese con il maggior numero di siti UNESCO del mondo.

Progettiamo le nostre vacanze all’estero, sogniamo le Hawaii o Dubai e manchiamo di visitare i posti più incredibili che abbiamo all’interno dei nostri confini. Se la pandemia ha ridotto le possibilità di viaggiare all’estero per un po’, perchè non approfittare e scoprire i segreti del nostro bellissimo paese?

Cosa significa “sito UNESCO”?

Un sito UNESCO può essere davvero così speciale. La risposta è sì: l’UNESCO riconosce i luoghi, monumenti, e centri storici più unici non a livello italiano o europeo, ma a livello mondiale! I luoghi vengono insigniti come Patrimonio Mondiale e solo gli angoli della terra più speciali meritano tale onore. Come spiega l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, ai siti Patrimonio Mondiali viene riconosciuto di essere unici, eccezionali testimonianze del percorso dell’essere umano sulla Terra.

Questa associazione si occupa di supportare le istituzione e gli enti responsabili della gestioni dei siti UNESCO in Italia, perché essere insigniti del titolo di Patrimonio Mondiale UNESCO è anche una responsabile. Per i viaggiatori, è anche un punto di riferimento per ispirare viaggi, scoperte, e curiosare tra le gallerie fotografiche.

Patrimoni Mondiali UNESCO in Italia

Quando pensiamo ai siti UNESCO in Italia pensiamo sempre ai più famosi: il centro storico di Roma e quello di Firenze, il Cenacolo di Leonardo da Vinci, l’Etna… ma sapevi che l’Italia consta ben 58 siti UNESCO? Dei più, non abbiamo mai sentito parlare, eppure sono i luoghi più unici e speciali del nostro paese?

Cittando è l’app che ti aiuta a decidere cosa fare nel tempo libero. In questo articolo, ti diamo l’ispirazione per le tue più uniche avventure, senza uscire dal nostro bellissimo paese. Scopriamo insieme i Patrimoni Mondiali italiani che non conoscevi!

I siti UNESCO italiani che non conoscevi

 

Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia

La Necropoli Etrusca di Cerveteri e Tarquinia è la testimonianza più antica che abbiamo della civiltà etrusca e sono memoria delle usanze funerarie di questo popolo. Ma non aspettatevi un noioso museo da visitare dietro una guida: le necropoli sono un museo a cielo aperto e sono come non te le aspetti.

TI sembrerà di camminare in una città su un altro pianeta, con cupole e grotte scavate o realizzate nella terra, complessi di monumenti, e al loro interno opere pittoriche ancora intatte. Ma non siamo su un altro pianeta! E’ “solo” un angolo del nostro Bel Paese!

Necropli Etrusca Cerveteri

 

Su Nuraxi

Su Nuraxi è un sito archeologico che si trova in Sardegna. E’ ciò che resta di un insediamento umano risalente all’età del Bronzo. Siti come questo sono tipici dell’isola e sono conosciuti come nuraghi. Su Nuraxi di Barumini è uno dei più vasti e meglio conservati.

La visita al parco è un tuffo in un altro tempo: mentre si passeggia tra i resti archeologico, come si farebbe in qualsiasi parco della propria città, si ammirano i resti di torri, case, strade, muri… E’ come se il tempo che passa ti cadesse addosso e ti levasse il fiato!

NuraXI UNESCO

 

Basilica di San Francesco ad Assisi

Di Basiliche in Italia ce ne sono tante, e vale la pena visitare molte di esse. Ma nessuna è come la Basilica di San Francesco d’Assisi. Il complesso è capace di toglierti il fiato non solo da fuori l’edificio, ma da fuori dalla città stessa!

Mentre si arriva ad Assisi, situata in cima a una collina, la Basilica si individua in maniera inconfondibile: è costruita a strapiombo su un precipizio, e ti viene da chiederti non solo come abbiano fatto a tirarla su, ma anche come gli sia venuto in mente di farlo!

La Basilicata è poi costituita da due edifici, uno superiore e uno inferiore. Quello inferiore è una vera e propria cripta, in cui i giochi di luce creano suggestioni senza paragoni.

Basilica san francesco

 

I Sassi di Matera

Sui Sassi di Matera si fanno tante battute: “dei semplici sassi sono diventati Patrimonio dell’UNESCO?” Poi si arriva a Matera, si capisce cosa sono i Sassi e si resta impressionati dalla cosa più strana e bella che si possa vedere.

I Sassi di Matera sono abitazioni scavate nella roccia. Invece che tirare su stanza, gli abitanti le scavavano nelle pareti di roccia. Invece che appendere una mensola, si scavava una nicchia nella roccia.

E non aspettatevi di vedere due o tre case costruite in questo modo! I Sassi di Matera sono un intero villaggio costruito in questo modo!

Matera Unesco

L’Italia è il paese più bello del mondo, lo dice anche l’UNESCO. Non perdere più tempo a decidere cosa fare per divertirti e rilassarti. Per scoprire altri segreti del nostro Bel Paese, scarica Cittando, l’app per il tuo tempo libero!