, , , ,

Cose da fare a Poggio Torriana

Nelle campagne di Rimini sorge, arroccato su una collina, il borgo di Poggio Torriana. Abitato fin dall’antichità, questa comunità portava il nome di “Scorticata” che lascia facilmente immaginare quale sia il profilo geologico su cui si stagliano i palazzi e le abitazioni di questo piccolo Comune.

All’inizio degli anni 100 fu abitato dai Malatesta che costruirono i grandi palazzi che sono visibriaili ancor oggi. Oltre all’architettura, a Poggio Torriana è anche la natura ad essere protagonista. I punti panoramici sono numerosi e la vista è mozzafiato.

Cosa da vedere a Poggio Torriana

Osservatorio Naturalistico della Valmarecchia

L’Osservatorio Naturalistico della Valmarecchia è situato al centro di una fitta rete di sentieri che percorre il territorio di Torriana e Montebello. Al suo interno si svolgono attività di ricerca e didattica e sono esposti diversi materiali di approfondimento su tematiche naturalistiche.

Rocca di Torriana

Uno degli edifici che risalgono all’epoca Malatestiana è la Rocca di Torriana, visitabile solo dall’esterno. Annessa alla rocca v’è la chiesuola dei Santi Filippo e Giacomo, situata nel punto più alto del monte: da qui si può godere di una vista spettacolare sulla Valmarecchia.

Castello di Montebello

Il Castello di Montebello domina il borgo di Poggio Torriana. Costruito attorno agli anni 1000, subì poi un adattamento 4 secoli dopo. Oggi sono visitabili sia l’esterno che alcuni ambienti interni.

Museo Mulino Sapignoli

Un Mulino restaurato per diventare una sede museale è il Museo Mulino Sapignoli. All’interno si trovano diverse sale espositive, mentre all’esterno un immenso parco fruibile di ben 5000 metri quadrati.

Museo della Tessitura

Il Museo della Tessitura è un percorso che approfondisce la tecnica e le storie della tessitura. E’ anche un laboratorio: sono attivi corsi di tessitura in alcuni periodi dell’anno.

Santuario Madonna di Saiano

Un piccolo convento che sorge su uno sperone. Sono visitabili gli interni, in cui sono conservate alcune opere statuarie, e la vista è da togliere il fiato.

, , , ,

Cosa fare a Casteldelci (RN)

Casteldelci è un minuscolo borgo romagnolo, in provincia di Rimini, che conta 375 abitanti. La particolarità di questo piccolo comune è che si trova proprio sul punto di intersezione tra Marche, Toscana, Umbria, e Romagna. 

Le dimensioni di questo paesino non devono però trarre in inganno: Casteldelci non è povero di punti di interesse, né di storia.

Per arrivare a Casteldelci si deve attraversare il Ponte Otto Martiri e proseguire in macchina lungo la strada che affianca il Marecchia. Si arriva così ai piedi del borgo; da qui, si può proseguire anche in macchina fino al centro storico, ma vale la pena proseguire a piedi, per immergersi in un’atmosfera d’altri tempi e non perdersi neanche una delle peculiarità di questo borgo caratteristico.

ponte vecchio casteldelciPonte Vecchio

Se si sceglie il percorso a piedi, si dovrà presto attraversare Ponte Vecchio, il primo sito di interesse della zona. E’ un ponte antico che risale ad epoca romanica e che è costituito da un’unica arcata. Il primo incontro con la storia durante la visita a Casteldelci avviene proprio qui: il Ponte Vecchio fu attraversato da Uguccione della Faggiola, il quale scese da Casteldelci per andare a difendere gli ideali ghibellini in Toscana, contro i guelfi. Ad Uguccione Dante dedicò un canto dell’Inferno. E’ facile comprendere come Dante sia venuto a conoscenza dell’impresa del ghibellino; proprio qui, sul Monte della Faggiola, Dante soggiornò per un anno a partire dal maggio 1304. Ancora oggi sono visibili i resti delle mura entro le quali Dante soggiornò, ascoltò delle imprese di Uguccione e, chissà, iniziò a fantasticare su un particolare canto dell’Inferno. Non a caso, Dante iniziò la composizione della Divina Commedia nell’anno successivo al suo soggiorno sul Monte della Faggiola, nel 1306.

gattara casteldelciLe torri

Il borgo di Casteldelci sorge tra tre torri, quella di Gattara, la torre del Monte e la torre Campanaria. Collocato a mezzavalle, questo borgo aveva una posizione vantaggiosa rispetto ad eventuali attacchi. A proteggerlo, c’erano anche gli imponenti monti che lo circondano. 

Il mare verde

Architettura e storia non sono le uniche attrazioni che rendono Casteldelci conosciuto in tutta Italia. La natura è anche protagonista, tanto che l’area che circonda il borgo è conosciuta come mare verde.

Alle spalle del borgo sorge il Monte Fumaiolo, dal quale sorge il fiume Tevere. Un’escursione su questo monte regala la possibilità di ammirare numerose sorgenti.

casa museo sandro colarietiLa casa-museo Sandro Colarieti

Nella casa-museo Sandro Colarieti sono conservate le testimonianze archeologiche che raccontano la storia di questa terra. Per la presenza di sorgenti e per la posizione vantaggiosa, questa zona ha ospitato tantissimi insediamenti diversi nel corso dei secoli, ciascuno dei quali ha lasciato la sua traccia. Gli oggetti custoditi alla casa-museo testimoniano che questa zona era abitata già dal Paleolitico.

Oltre alla storia antica, le nuove sezioni della casa-museo raccontano anche la storia più recente del territorio, con fotografie storiche, documenti e ricostruzioni.

Casteldelci è un piccolo angolo di Italia che vale la pena visitare: oltre ad essere un punto di intersezione tra quattro regioni è anche un crocevia di interessi culturali, storici e naturali.

Per ulteriori info visita explorevalmarecchia.it

, , ,

Da non perdere: La Costa dei Trabocchi in Abruzzo

Una costa meravigliosa, ricca di storia e di cose da fare.

Quando pensiamo alle spiagge più belle d’Italia ci viene in mente subito la Sardegna, la Sicilia, la costa Amalfitana, o il golfo di Genova…ma sapevi che una delle coste più belle del nostro Paese si trova in Abruzzo?

Si tratta della Costa dei Trabocchi: vale sicuramente la pena visitarla e, una volta lì, godersi le attività e il cibo locale. Gabriele D’Annunzio era innamorato di questo bellissimo scorcio del nostro paese, tanto da trovare ispirazione per “Il trionfo della morte“.

In questo articolo scopriamo tutti i segreti della Costa dei Trabocchi e come godersela al meglio sapendo cosa fare e cosa vedere per non perdersi niente di questo posto unico!

Costa dei Trabocchi

La Costa dei Trabocchi è costituita da 60 chilometri di litorale lungo il tratto meridionale della costa abruzzese. Si chiama così perchè il litorale è costellato di “trabocchi” uno strumento di pesca che dalla spiaggia si allunga sul mare e che si muovono nella corrente in modo che sembrano avere vita propria. Gabriele D’Annunzio definiva i trabocchi come “ragni colossali che sembrano vivere di vita propria”.

A prima vista, i trabocchi sembrano molti piccoli e instabili costruiti su palizzate di legno che si allungano sul mare. Sono in realtà strutture che sono state utilizzate per generazioni dai pescatori della zona, che con la loro elasticità hanno resistito agli anni e agli agenti atmosferici e oggi sono motivo di orgoglio per chi li possiede.

Di notte lo spettacolo diventa mozzafiato con i trabocchi illuminati che si allungano sul mare e che proseguono a perdita d’occhio per 60 chilometri sulla costa.

La pista ciclabile

Se cerchi cose da fare sulla Costa dei Trabocchi e apprezzi la mobilitá dolce, la prima cosa che devi sapere è che lungo la costa è stata costruita una pista ciclabile lunga ben 42 chilometri. Una Lunga passeggiata in bici è il modo migliore per godersi il panorama, la brezza marina e per visitare un posto che non ha pari o simili in nessuno altro angolo del mondo.

La pista ciclabile rende sicura la passeggiata anche di sera, quando i trabocchi diventano ancor più spettacolari, e anche in famiglia.

Lungo il percorso, sono numerose le spiagge, i chioschi per rifocillarsi, le vedute sui trabocchi e sul mare limpido.

Per quelli che non hanno la possibilità di portarsi una bicicletta da casa, si può noleggiare ai seguenti:

Ixago, Via Lungomare, 37, Fossacesia 66022
Green Road Bike, Via Cervana, Ortona 66026
Sorgini BiciMania, Via Marina, 46, Fossacesia 66022
Noleggiobicivasto, Via Gaetano Donizetti, 80, Vasto Marina 66054

Le spiagge

Quando si è dalle parti delle Coste dei Trabocchi…come si fa a non andare al mare? Da queste parti, però, andare al mare può essere un’esperienza ancor più coinvolgente grazie alle numerose spiagge belle, particolari e ricche di storie che sono disseminate lungo la costa.

La spiaggia di Vasto

Vasto è una città che sorge su una collina che sporge sul mare. Andare al mare sulle spiagge di Vasto non è la solita esperienza in spiaggia! Dal paese il panorama è da togliere il fiato e basta scendere lungo la strada per ritrovarsi su una spiaggia in cui le bellezze naturali non sono state alterate dall’intervento dell’uomo.

La Spiaggia di Punta Penna

La spiaggia di Punta Penna è una meta quasi obbligatoria per gli amanti del mare, del sole, e delle spiagge. Si tratta di una spiaggia libera, ma la sua particolarità è che non è stata contaminata dagli interventi dell’uomo. Il mare limpido ospita delfini e tartarughe marine.

Chi si annoia a starsene sdraiato sotto il sole, può fare due passi e arrivare al faro di punta Penna che risale agli inizi del ‘900, e alla chiesa di Santa Maria di Penna costruita negli anni 80 dell’800.

La costa dei trabocchi: attrazioni culinarie

Molti trabocchi sono stati trasformati in dei suggestivi ristoranti. Essendo letteralmente sul mare, la cucina è a base di pesce. È consigliato prenotare. In alternativa, molti dei trabocchi sono risto-pescherie dove si può acquistare il pesce fresco.

Alcuni trabocchi trasformati in ristoranti:

  • Trabocco Punta Rocciosa. Fossacesia Strada Statale 16 Adriatica 172,9. Fossacesia Marina, CH. Tel +39 339 2174435
  • Trabocco Punta Cavalluccio. Rocca San Giovanni, Contrada Piane Favaro 267. Fossacesia (Chieti). Tel. +39 338 5980985 o 333 3010800
  • Trabocco Punta Tufano. Strada Statale 16 Adriatica. Vallevò, Rocca San Giovanni (CH). Tel. +39 333 443 6831
  • Trabocco Pesce Palombo. Fossacesia Marina SS16 Adriatica 385 (ca). Fossacesia (Chieti). Tel +39 333 3055300
  • Trabocco Valle Grotte SS Adriatica 16 Km 482.5 Località Fosso Canale 1, San Vito Chietino (CH). Tel. +39 348 5479587 – 338 1866074
  • Trabocco Cungarelle Loc. Casarsa, S.S. 16  – Km.516+500. Vasto (Chieti). Tel. +39 340 86 29 815

Street food

A parte i trabocchi-ristoranti, una delle attrazioni della Costa dei Trabocchi è lo street food. Essendo un posto ancora poco contaminato dal turismo di massa, la Costa dei Trabocchi ospita tantissime opportunità per fare esperienze fuori dal comune. Lo street food è una di queste. Invece che chiudersi in un ristorante, lungo la costa sono molto numerosi i chioschi dove si può assaggiare del cibo tipico del luogo, come i famosi arrosticini, il coccodrillo – una piazza bianca dalla forma allungata – la porchetta, o la pizza lancianese farcita con peperoni ed acciughe.

Conclusioni

La costa dei trabocchi è la meta per chi vuole allontanarsi dal turismo di massa. C’è da fare per tutti: per chi ama crogiolarsi al sole e chi ama l’avventura e lo sport. Anche dal punto di culinario le opportunità non mancano, e si possono unire esperienze di mare, escursioni, e pranzi all’aperto in un’unica giornata!

Sei curioso di scoprire altre nicchie di Italia come queste? Scarica , l’app che ti aiuta a scoprire cosa fare nel tempo libero!

, ,

L’elemento acqua nel Parco Nazionale dello Stelvio

Se ti trovi in Trentino Alto Adige e cerchi cose da fare nel Parco Nazionale dello Stelvio, tra le attrazioni da considerare quest’estate è meritevole di attenzione quella di vivere un’alba d’incanto nel Parco Nazionale dello Stelvio.

Il centro visitatori aquaprad del Parco Nazionale delle Stelvio contiene dodici acquari che mostrano gli habitat alpini, come i ruscelli, fiumi, laghi, stagni e paludi. Qui i visitatori possono ammirare dal vivo 30 specie di pesci tramite ‘ esposizione permanente che si chiama “Tra pesci – un viaggio in mondi sconosciuti”.

Per ulteriori info scarica l’app Cittando o visita il sito ufficiale:

https://www.parconazionale-stelvio.it/it/esperienze/centri-visitatori-del-parco-nazionale/aquaprad.html

,

Palio Storico di Albenga dal 21-25 Luglio

Dal 21 al 25 luglio 2022 ritorna l’evento storico dedicato al medioevo, il Palio Storico di Albenga

L’evento riporta Albenga (provincia di Savona) al XIII secolo, dove i quattro quartieri si sfideranno per la conquista del Palio.

Tanti spettacoli, giochi ed eventi tutti all’interno di un’atmosfera tipica da notti del medioevo accompagnata dalle taberne aperte per un ampio spazio culinario.

Da non perdere durante la programmazione il Palio dei bimbi in Piazza.

Per ulteriori info scarica l’app Cittando o visita il sito ufficiale: https://www.rievocatoriingauni.it/public/event/palio-storico-di-albenga-2022/ .

,

10 benefici della vela su corpo e mente

,

Dal 13 al 17 luglio – la prima edizione del Festival della Montagna a Clusone (BG)

Nella Città di Clusone (BG) si svolgerà la prima edizione del festival dedicato alla montagna.

Quattro giorni ricchi di dibattiti, documentari, mostre fotografiche all’insegna della natura e della cultura ideale per coloro che vogliano unire la passione per la montagna con momenti di arricchimento culturale.

Associazioni ed enti locali hanno collaborato fattivamente e si dicono certi che saranno le basi per tante altre edizioni.

https://www.valseriananews.it/2022/06/14/a-clusone-dal-13-al-17-luglio-festival-della-montagna/

 

Normative anticovid per i 6.000 km di piste da sci

Cosa c’è da sapere

Lo sapevi che in Italia ci sono 5.771 km di piste da sci? Ci sono addirittura quasi 1.800 comprensori sciistici. La stagione sciistica è stata molto penalizzata a causa dell’emergenza pandemica. In questo 2021, però, le piste innevate sono pronte a riaprire nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

In questo breve articolo, cercheremo di capire insieme quali misure (che potrebbero cambiare a causa della variante Omicron) sono state adottate per garantire la sicurezza degli sciatori e turisti sulla piste da sci. Essere a conoscenza di queste misure ti farà sentire più sicuro al momento di partire e eliminerà qualsiasi sorpresa nel momento in cui raggiungi le piste.

Il Green Pass per impianti sci

Innanzitutto, per accedere agli impianti sarà richiesto il green pass: tutte le persone che ti circondano saranno quindi vaccinate o negative al tampone.

Seggiovie

L’utilizzo delle seggiovie è garantito alla portata massima, ovvero al 100% della capienza. Le seggiovie sono infatti mezzi di trasporto completamente aperti per cui il rischio di contagio è minimo se non nullo. Come ulteriore precauzione, in ogni caso, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e, per le seggiovie con chiusura delle cupole paravento, è stata ridotta la capienza all’80%.

Cabinovie e Funivie

Le cabinovie e funivie sono mezzi di trasporto chiusi e dal volume limitato. Per garantire i trasporti e la sicurezza, la capienza di questi mezzi è stata ridotta all’80% ed è stato reso obbligatorio l’uso della mascherina all’interno delle cabine.

Che tipo di mascherina devo utilizzare?

Per mascherina obbligatoria si intende la comune mascherina chirurgica o qualsiasi mascherina che offra una protezione delle vie aeree superiore a quella garantita da quella chirurgica (per esempio, FP2).

Cosa devo aspettarmi sulle piste da sci?

L’utilizzo delle piste da sci sarà del tutto simile a quello degli anni precedenti all’emergenza COVID. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, a causa della capienza ridotta, potrebbero verificarsi dei rallentamenti. Munisciti di un po’ di pazienza e di qualche mascherina in più per non rischiare di ritrovarti senza… per il resto, le piste da sci saranno come le hai sempre conosciute!

Lo sci è, dopotutto, una attività che si svolge completamente all’aperto e ben distanziati: facendo attenzione su cabinovie e seggiovie, il rischio è quasi del tutto annullato!

Cabinovie e funivie hanno una riduzione dell’80 della capienza massima con uso obbligatorio della mascherina.

,

I mercatini di Natale – una tradizione lunga più di 600 anni

I mercatini di Natale fanno parte di una vera e propria tradizione lunga più di 600 anni! Le prime testimonianze di mercati invernali all’aperto risalgono infatti addirittura al 1430. Pare che in quell’anno, nella città di Dresda, in Germania, già  fosse attivo un mercato dalle caratteristiche simili a quelli dei mercatini di Natale che conosciamo oggi.

Dalla Germania i mercatini di Natale si sono diffusi un po’ in tutta Europa, anche se alcune regione e località rimangono più legate a questa tradizione. In Italia. per esempio, è la provincia di Bolzano ad essere considerata uno dei punti focali dei mercatini invernali di Natali.

In questa regione, infatti, sono infatti attivi alcuni dei mercatini più famosi e frequentati: il più tradizionale si tiene luogo a Bolzano, ma ce ne sono di altrettanto vasti e conosciuti anche a Bressanone e Vipiteno.

I mercatini di Natale non si tengono solo in un arco di tempo prossimo al Natale. Sono attivi, infatti, già da Novembre e continuano ad esserlo anche nel mese di Gennaio.

Il Mercatino di Natale a Bolzano

Il mercatino di Natale italiano più tradizionale è quello che si tiene ogni anno a Bolzano. Tra le sue bancarelle, si trovano prodotti gastronomici tipici, dolci, ma anche prodotti di artigianato unici, che non hanno simili nel mondo della grande produzione.

Nonostante i mercatini, come si sa, si svolgono all’aperto, essendo luoghi che possono diventare molto affollati, le regole anticovid hanno stabilito che si potrà accedere con il green pass e che sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

Il mercatino di Merano

Per gli amanti dell’artigianato il mercatino di Natale di Merano è un appuntamento obbligatorio. Quest’anno, il mercatino di Merano vanta una organizzazione eccezionale: hanno addirittura preposto uno spazio per la vaccinazione anti covid senza appuntamento!

Anche per accedere agli spazi del mercatino di Natale di Merano, infatti, sarà necessario il green pass.

I mercatini di Natale in sicurezza

I mercatini di Natale organizzati in Italia e in Europa, sono famosi quelli in Austria, sono molto numerosi. Consulta l’app Cittando per trovare quello più vicino a te, oppure per scegliere una meta in modo da poter unire allo shopping natalizio una vista in una città che non conosci!

, ,

Cos’è il turismo dell’olio?

Esiste un turismo diverso dai luoghi affollati e i locali pieni. Un turismo diverso da quello delle metropoli e dallo shopping sfrenato. Si chiama Il turismo dell’olio ed è un’occasione per rilassarsi, fare esperienze indimenticabili, imparare ad apprezzare l’olio extra vergine d’oliva e le tradizioni dei luoghi che si visitano.

Il turismo dell’Olio: in cosa consiste?

Il turismo dell’olio include un’ampia varietà di luoghi e di esperienze. Ti conduce negli angoli d’Italia in cui è più sentita la tradizione dell’olio d’oliva, dalle campagne umbre, che ospitano uliveti che sembrano provenire da altri tempi, ma anche percorsi benessere che sfruttano le proprietà dell’olio per massaggi benessere e trattamenti alla pelle.

Ma il turismo dell’olio è anche visite guidate nei frantoi e lungo gli uliveti, le cene all’aperto, le degustazioni, i laboratori didattici per bambini, eventi enogastronomici per famiglie e per gli appassionati.

Il turismo dell’olio: dove ti porta?

Camminata tra gli olivi

Ogni anno, il 24 ottobre l’Associazione Nazionale Città dell’Olio organizza la giornata nazionale della camminata tra gli olivi. Nelle  17 regioni coinvolte nell’iniziativa (dal Veneto alla Sardegna), durante questa giornata è possibile camminare e farsi guidare nei suggestivi paesaggi degli uliveti che si perdono a vista d’occhio sulle colline italiane.

Le città coinvolte sono ben 142; le passeggiate sono, in genere, organizzate ed hanno una lunghezza variabile tra i 2 e i 7 chilometri ed un tragitto che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico presso i quali i partecipanti possono degustare assaggi di prodotti tipici e del classico pane e olio!

Oliamo e Mangiamo a Spello

A Spello, in Umbria, l’oleoteca Extra Vergine propone un vero e proprio rituale dell’olio. E’ una esperienza dedicata alla percezione del gusto e all’analisi sensoriale guidata per scoprire fino in fondo tutti i segreti del mondo dell’olio.

Si tratta di un percorso di apprendimento per appassionati e lavoratori del settore culinario, ma anche di un’esperienza unica nel suo genere per curiosi e turisti.

Oltre all’assaggio dell’olio, e degli olii, questa è anche un’occasione per apprendere nuove ricette e come abbinare il giusto olio ad ogni cibo.

Raccolta delle olive

In alcune regioni d’Italia, la raccolta delle olive è quasi una ricorrenza. Ogni anno, in diversi periodi dell’anno più appropriati alla raccolta delle olive nelle diverse regioni, famiglie e amici si riuniscono negli uliveti e procedono alla raccolta delle olive.

E’ un’occasione per passare del tempo insieme all’aria aperta, ma anche per apprendere tradizioni che altrimenti sarebbero dimenticate. Per non parlare delle numerose occasioni che si creano tra gli olivi di ascoltare racconti e storie degli anziani, su come si facevano le operazioni di raccolta una volta e su tutti gli aneddoti legati a un tempo diverso e nostalgico.

E’ un’esperienza talmente unica e piacevole, che spesso la raccolta richiama anche estranei, persone che offrono il loro aiuto solo per partecipare a questa tradizione. A Fasano in Puglia, la raccolta delle Olive è diventata un evento turistico. L’azienda Agrituristica San Martino ospita da anni gruppi di turisti che partecipano alla raccolta delle olive in cambio di vitto e alloggio: un’esperienza senza pari anche dal punto di vista del budget!

Mare Forza Olio

A Tremoli, in Molise il ristorante Oyster Fish propone cene a tema nelle quali la proposta culinaria si accompagna a attività formative. Immersi in un paesaggio rurale, è possibile apprendere tutti i segreti dell’olio mentre si degusta una cena all’aperto circondati dagli ulivi molisani.

Il turismo dell’Olio offre tantissime altre opportunità simili e diverse da queste. Consulta l’app Cittando per scoprire altri modi di conoscere luoghi e tradizioni!